Come ogni anno si avvicina la fatidica data del mio invecchiamento anagrafico. Che fare? Dimenticare tatticamente di dirlo agli amici che così non ti chiederanno quanti anni compi? Entrare in una profumeria e fare incetta di creme antirughe con le quali cospargerti il viso giorno e notte?
Fare un giro di telefonate "intelligenti" per far sapere a
parenti, amici, conoscenti e colleghi i regali che vorresti
ricevere e le cose delle quali hai bisogno?
Niente di tutto questo! Quest'anno ho deciso di non avere bisogno di nulla, che nessun oggetto avrebbe potuto arricchirmi più di un gesto gratuito, di un "regalo solidale".
Ho scritto, telefonato, parlato con tutte le persone a me care e ho chiesto loro di partecipare a un progetto lontano, di aiutarmi a continuare il sogno di una donna che da 40 anni si batte contro la diversità in Africa.
C'è infatti un progetto di CBM a Kisiizi, in Uganda, basato sulla Riabilitazione su Base Comunitaria,
la cui responsabile è Patricia Gilmore, una mitica donna di 60 anni che per il suo impegno umanitario per CBM è stata nominata Baronetto della Corona Inglese (come i Beatles per intenderci!!) dalla regina Elisabetta II.
Patricia si occupa di bambini con disabilità di vario tipo: bambini con il piede torto, le ginocchia valve, tetraplegici, malati mentali. In pratica, di tutti quei bambini sfortunati che in Africa vengono emarginati e dimenticati perché diversi e improduttivi.
Ogni giorno, alla guida del suo fuoristrada adibito ad ambulanza gira per i villaggi intorno a Kisiizi alla ricerca di bambini malati da aiutare; si reca nelle case e presso le comunità per insegnare come riabilitare i bambini disabili e come far si che siano reintegrati nel tessuto socio economico del luogo dove vivono.
Come ho organizzato la mia festa a sostegno del progetto di Pat (è così che la chiamano affettuosamente i "suoi" bambini)?
Ho invitato i miei amici in un pub di Milano (non ho rinunciato a una serata musicale e danzante!) e ho preparato una scatola decorata con il metodo patchwork dove ognuno poteva inserire una busta con la donazione e scrivere un biglietto per Pat.
Tutti sono stati molto contenti della mia iniziativa e alla fine sono arrivate più di 30 persone!!
Abbiamo raccolto oltre 400 euro e un sacco di biglietti e lettere. Generosi i miei amici, non trovate? E anche meravigliosi nel farsi sentire così vicini alla mia volontà di fare qualcosa per una donna meravigliosa come Pat, che ha rinunciato alla sua personale famiglia per diventare la "madre" di centinaia di bambini in un paese difficile e diverso culturalmente come l'Uganda.
Dai, organizza anche tu un compleanno solidale ! Per una volta prova la bellissima sensazione che il tuo "diventare grande" (per carità, non di invecchiare!!!!) sia una sensazione positiva, una sensazione che si prova quando stai ridando speranza a qualcuno che forse non conoscerai mai, ma che si ricorderà sempre di ciò che hai fatto per lui!!