 |
| |
Originaria di Conegliano Veneto (Treviso), Maria Regina Zulianello è una donna forte che nella vita ha fatto una scelta molto precisa. Nel 1986, all'età di soli 23 anni dopo aver conseguito il diploma in fisioterapia, è partita per lavorare come cooperante in Sud Sudan, precisamente a Juba. L'esperienza di volontariato in Sudan è stata un'esperienza piena, arricchente che ha cambiato per sempre il corso della sua vita.
Gli incontri con le persone con cui ha lavorato e con quelle che ha assistito come fisioterapista sono stati fondamentali per compiere una scelta definitiva, una scelta che ha cambiato definitivamente il corso della sua vita. Nel mare della sofferenza incontrata in Africa, Maria Regina ha trovato la gioia di poter mettere al servizio dei più poveri le proprie conoscenze e la propria professionalità, ha realizzato la propria vocazione a salvaguardare i diritti delle persone più povere e più deboli: bambini affetti da tipologie di malformazioni gravissime, ormai sconosciute nei Paesi dell'occidente industrializzato.
"La spinta a lavorare in Africa", racconta Maria Regina, "è nata dal desiderio di condividere la mia vita con persone che non hanno avuto tutto quello che ho avuto io e mettere loro a disposizione tutte le mie conoscenze. cbm rappresenta un'organizzazione che ha reso possibile il sogno di realizzarmi come professionista al servizio dei più deboli ma anche come moglie e mamma di 4 figli e di condividere con la mia famiglia un'esperienza così importante".
Dopo questa prima esperienza di volontariato, il rientro in Italia è stato faticoso, ma a rendere questo rientro meno pesante c'era la presenza di Sergio, giovane volontario italiano conosciuto a Juba che di lì a poco sarebbe diventato il marito di Maria Regina. Insieme i due hanno intrapreso la seconda esperienza in Africa e precisamente in Tanzania nella diocesi di Dodoma presso un Centro di Riabilitazione per bambini disabili.
Era il 1991, il primo anno di matrimonio di questa giovane coppia, vissuto in una realtà ancora così diversa ma arricchente ed entusiasmante; insieme hanno lavorato, imparato il kiswahili, insieme hanno gioito e sofferto di fronte ai tanti avvenimenti quotidiani vissuti in quei 3 anni. A Dar Es Salaam nel 1993 nasce Giovanni, il primo figlio tanto amato e atteso da Maria Regina e Sergio. La loro gioia è stata subito condivisa dalle persone e dai bambini assistiti nel centro che con Giovanni hanno condiviso i giochi e i primi passi.
Nel Settembre 1997 M.Regina, insieme alla sua famiglia, riparte per lavorare in un progetto di cbm in Tanzania ma, nel giro di pochi mesi, si ritrova a combattere una nuova sfida contro la disabilità in Uganda. "Molto spesso" racconta Maria Regina "mi rendo conto che, non solo le circostanze, ma anche la mano di Dio agiscono nella mia vita e la modificano, la modellano in un modo nuovo, molto diverso da quello che io avevo inizialmente immaginato".
In Uganda M.Regina si ritrova in una realtà molto diversa da quella delle esperienze precedenti. Erano i primi anni di vera pace per l'Uganda, per lo meno nel sud del paese visto che il nord rimane tuttora travagliato dalla guerra civile. Le necessità erano enormi, le conseguenze della guerra devastanti dal punto di vista sanitario. M.Regina si trova ad affrontare un'esperienza lavorativa molto più impegnativa rispetto al passato.
È in questo contesto che M.Regina Zulianello ha deciso di vivere a contatto con la gente del posto, di comprendere le loro esigenze, di fornire le proprie competenze. |
 |
|
|
 |
|