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La storia di Lucy, una donna kenyota che insieme ad altri 12 milioni di persone si trova costretta ad affrontare una delle più gravi crisi alimentari del Corno d’Africa, ha dato un segnale di speranza e coraggio a tante persone disabili colpite da quest’emergenza umanitaria.
Lucy è una donna di 35 anni che vive a Meru, una cittadina nel centro del Kenya, abbandonata dal marito che non ha voluto riconoscere il figlio nato con paralisi celebrale. Sfidando lo stigma che in Kenya porta moltissime famiglie a nascondere i bambini disabili, pur di evitare l’isolamento o addirittura lo sprezzo della comunità, Lucy ha sempre lottato pur di garantire al bimbo, che oggi ha 7 anni, cibo, protezione e cure, ma l’avvento della crisi alimentare ha reso ancora più difficile per la giovane donna garantire almeno un pasto al giorno al figlio. Eppure, quando la situazione è diventata ancora più dura, Lucy ha dato alla sua comunità un’incredibile lezione di coraggio: il governo locale le ha affidato una bambina affetta dalla stessa malattia del figlio, paralisi celebrale, abbandonata dai genitori nella foresta di Meru. Lucy non ha potuto ignorare la richiesta di una bambina indifesa che aveva la stessa patologia del figlio e per questo rifiutata dalla sua famiglia così, nonostante la crisi alimentare, le ha aperto la porte di casa. Ha deciso di rivolgersi agli operatori di CBM che lavorano nell’area per chiedere aiuto, non solo per avere accesso a cibo e acqua salubre, ma per dimostrare agli altri abitanti del villaggio, partendo dalla sua esperienza personale, l’importanza di superare la vergogna e lo stigma che isola le famiglie dei bambini disabili.
CBM ha lanciato, appena è scoppiata la crisi, un programma speciale per assistere le persone con disabilità colpite dalla gravissima siccità e carestia nel Corno d'Africa. In questo momento l’obiettivo primario per CBM è quello di sostenere i partner locali attivi nella regione, per far sì che i bambini con disabilità e le loro famiglie abbiano cibo e acqua e, al contempo, siano sostenute le scuole speciali per bambini disabili. Si prevede che saranno oltre 40mila le persone che CBM intende raggiungere con il programma di emergenza. L’Agenzia ONU per gli Affari Umanitari (OCHA) prevede che tra settembre e ottobre la crisi si aggravi ulteriormente.
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- Con 30 € aiuti una famiglia con disabile a carico per 1 mese con delle razioni alimentari di 41 kg di Mais, 7 kg di fagioli, 2 litri di olio
- Con 40 € sostieni la distribuzione di sementi, attrezzi agricoli e la formazione di persone con disabile a carico per la coltivazione di piccoli orti.
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Se anche tu vuoi sostenere i progetti CBM a favore delle persone disabili colpite dalla carestia clicca qui>>
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