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Il Corno d’Africa sta attraversando la peggiore siccità che si ricordi negli ultimi 60 anni. La malnutrizione sfiora oltre il 30% della popolazione infantile con dei picchi molto superiori in Somalia. I Paesi coinvolti, oltre la Somalia, sono l’Etiopia, il Kenya, il Gibuti e alcune aree dell’Uganda e del Sud Sudan. Globalmente in tutta l’area tra i 12 e i 13 milioni di persone hanno bisogno di aiuto.
La situazione
Oggi in Kenya circa 3,7 milioni di persone residenti nelle aree rurali sono in una situazione critica e non possono neanche consumare un pasto al giorno a causa della siccità e dell’aumento dei prezzi del cibo. La situazione è resa ancora più difficile dal continuo arrivo di profughi dalla Somalia dove, oltre 3 milioni di persone che stanno morendo di fame si avventurano nel deserto per giorni e giorni, pur di arrivare in un campo rifugiati in Kenya. L’Etiopia, che ancora ricorda la terribile carestia del 1984-5 che uccise oltre 1 milione di persone, non se la passa meglio con i suoi oltre 4 milioni di persone a rischio.
Cosa sta facendo CBM
In questo contesto CBM sta intervenendo per aiutare le persone disabili e le famiglie a rischio alimentare attraverso i progetti e i partner già presenti nelle aree maggiormente affette dalla crisi.
In Kenya CBM ha lanciato un programma di collaborazione tra la Croce Rossa, il proprio partner locale APDK (la più grande organizzazione per disabili del Kenya) e KRC, un partner attivo nelle aree del nord del Kenya dove la situazione è particolarmente critica. Questo progetto prevede l’individuazione dei pazienti disabili da parte di Croce Rossa e di KRC e la presa in carico del paziente da parte di CBM. I pazienti individuati ricevono distribuzione di aiuti, cure mediche e ausili per la mobilità o per la vista. Sul medio periodo partiranno dei percorsi formativi mirati a creare gruppi e competenze nel campo della coltivazione e produzione di alimenti con distribuzione di attrezzature e sementi.
Sempre in Kenya CBM sta sostenendo due scuole per ciechi. “Moltissimi ragazzi che frequentano la scuola” ci ha raccontato Suor Felicità - direttrice della Scuola per Ciechi Santa Lucia di Embu - “ provengono dalle aree maggiormente colpite dalla siccità. Temevamo che una volta tornati a casa per le vacanze i ragazzi ciechi non avrebbero più ricevuto cibo. Così abbiamo contattato le famiglie e gli abbiamo fatto sapere che i ragazzi sarebbero potuti rimanere a scuola per tutto il periodo di vacanza se lo avessero ritenuto opportuno. In alternativa quelli che sono tornati dalle famiglie, hanno comunque ricevuto delle razioni di cibo sufficienti a coprire tutto il periodo delle vacanze”.
CBM lavora dal 1980 con la Diocesi di Meru e in particolare con il partner SPARK. Questo programma raggiunge le comunità più isolate della regione di Meru fornendo servizi per persone cieche e disabili. In alcune aree del distretto di Meru la carestia si sta facendo sentire pesantemente ed è per questo che CBM ha lanciato un programma di distribuzione cibo e aiuto a oltre 2700 famiglie. Le famiglie sono state individuate all’interno della comunità dando priorità a quelle con disabili a carico ma discriminando le donne incinte e con figli, gli anziani, le persone affette da HIV, le vedove e i bambini denutriti che vengono seguiti con programmi speciali. Ad oggi oltre 800 bambini denutriti sotto i 5 anni sono seguiti dai nostri operatori con programmi speciali.
Dona ora e cambia una vita!
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