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“Un ronzio di voci raggiunge le nostre orecchie mentre siamo ancora fuori dalle mura dell'ospedale. Passato il cancello, rimango stupito dalla folla di persone sedute e in piedi di fronte all'edificio in cui è stata allestita, temporaneamente, la nostra clinica oculistica. Tra le tante persone che attendono di essere visitate, ci sono decine e decine di pazienti con cataratte bianche come il latte. Tutte loro hanno la speranza di tornare a vedere.” Sono queste le parole di un operatore di CBM in visita alla clinica mobile allestita nei pressi dell’ospedale di Aweil, nel Sud Sudan. Si tratta di un’area particolarmente isolata del Nothern Bahr el Ghazal, uno degli stati più disagiati del Sud Sudan.
“Sono stanchi i volti dei pazienti che hanno aspettato per interi giorni e notti di essere visitati dai medici di CBM. Molti di loro sono esausti e affamati. Un odore acre punge il nostro naso. Nessuno dei pazienti vuole lasciare il posto, neanche per andare in bagno. C'è polvere dappertutto. Bastoncini di legno per non vedenti, sono sparsi nell’edificio. E’ difficile mantenere l'equilibrio quando si tenta di non calpestare gambe, piedi, mani e bastoni di tante persone cieche.”
Nella clinica mobile dell’ospedale Awial, nel Nothern Bahr el Ghazal, i pazienti vengono visitati, si sottopongono all’esame della vista e l’oculista valuta se necessitano di un intervento chirurgico. Un cerotto viene applicato sulla fronte, sopra l’occhio che sarà operato nell’ospedale centrale.
Nel 2011 a Nothern Bahr el Ghazal, nel Sud Sudan, 800 pazienti sono stati visitati, più della metà di loro, ovvero 413, sono stati operati. 405 persone hanno recuperato la vista dopo un’operazione di cataratta.
“La gioia dei bambini che oggi, dopo un intervento di cataratta, possono vedere tutti i colori del mondo è indescrivibile. Il loro futuro è cambiato una volta per tutte: potranno seguire le lezioni e prepararsi così alla vita.” Ci hanno raccontato gli operatori.
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